I meningiomi cerebrali sono dei tumori che si sviluppano dalle meningi, le membrane che rivestono il cervello e il midollo spinale.
Il tumore in questione, per quanto solitamente di natura benigna, può causare sintomi significativi a causa della sua posizione.
I meningiomi sono nella stragrande maggioranza dei casi patologie di natura benigna (Grado I). Il loro tipo di sviluppo solo raramente infiltra direttamente il tessuto cerebrale. Sono relativamente rari i casi di meningiomi invasivi come il Grado II e III
Sono generalmente riscontrati tra i 40 e i 60 anni d’età, in misura maggiore nelle donne.
In particolare riconosciamo 3 gradi:
I meningiomi benigni sono i più comuni e crescono lentamente senza diffondersi in altre parti del cervello.
I meningiomi atipici, invece, sono caratterizzati da alcune anomalie strutturali e possono essere più rapidi e aggressivi nella crescita.
I meningiomi anaplastici o maligni sono estremamente rari e mostrano elevate aggressività locale e velocità di crescita.
I meningiomi calcifici sono una forma particolare di meningioma caratterizzata dalla presenza di depositi di calcio all’interno del tumore.
La causa esatta della calcificazione non è ancora completamente compresa, ma alcuni fattori di rischio possono includere predisposizione genetica e esposizione a radiazioni ionizzanti.
La presenza di calcificazione è in genere indicazione di lenta crescita.
Non sono ancora chiare quali sono le cause di insorgenza di meningioma.
Alcune ricerche ritengono che gli ormoni femminili possano essere legati alla formazione di meningiomi, il che giustificherebbe la maggior incidenza nelle donne: non sono, tuttavia, state ancora confermate.
I pazienti affetti da neurofibromatosi di tipo 2 (sindrome ereditaria caratterizzata da una predisposizione ai tumori, dovuta a mutazioni nel gene NF2 sul cromosoma 22) vede una maggiore esposizione allo sviluppo di meningiomi maligni.
Nonostante questi progressi nella comprensione del tumore in questione, molto resta ancora da scoprire per determinarne con precisione i fattori scatenanti.
I sintomi dei meningiomi dipendono dalla posizione del tumore nel cervello e dalla sua dimensione.
Solitamente sono asintomatici, riscontrati accidentalmente a seguito di altri accertamenti.
Quando, invece, il tumore cresce e comprime il tessuto circostante, possono verificarsi sintomi neurologici come:
I meningiomi che si sviluppano vicino a strutture visive, uditive o endocrine possono causare sintomi specifici legati a queste funzioni, come:
La diagnosi dei meningiomi viene effettuata attraverso una combinazione di esami di imaging e valutazione clinica.
La risonanza magnetica (RM) e la tomografia computerizzata (TC) sono gli strumenti di imaging principali, utilizzati per visualizzare il tumore e valutarne la dimensione e la posizione.
Il trattamento dei meningiomi dipende da diversi fattori, tra cui la dimensione e la posizione del tumore, il grado di malignità e lo stato di salute generale del paziente.
Le opzioni di trattamento possono includere:
Come già accennato, l’intervento chirurgico è considerato quando i meningiomi causano sintomi significativi. Ogni caso, tuttavia, deve essere valutato individualmente e discusso con il team medico specializzato.
L’obiettivo dell’intervento è la rimozione completa o parziale: si prende in considerazione questa seconda opzione nei casi in cui il tumore invada i vasi sanguigni o l’osso o si trovi in aree in cui l’intervento può compromettere l’integrità funzionale del paziente.
In queste circostanze si rimuove la maggior quantità possibile di tumore, per poi intervenire sulle cellule residue con radioterapia.
Dopo la resezione chirurgica parziale o subtotale di un meningioma, la radioterapia può essere somministrata per ridurre il rischio di recidiva o controllare la crescita residua del tumore.
Per i meningiomi di grado II o III (atipici o anaplastici), la radioterapia può essere impiegata come trattamento primario o adiuvante dopo l’intervento chirurgico.
La radiochirurgia stereotassica (CyberKnife o Gamma Knife), che prevede l’erogazione di una dose elevata di radiazioni in un’unica sessione o in poche frazioni, può essere una valida opzione per i meningiomi di piccole dimensioni e situati in posizioni critiche.
Normalmente il recupero avviene in pochi giorni con una rapida mobilizzazione e ripresa della vita autonoma. Dopo l’intervento chirurgico è essenziale il trattamento post-operatorio, per una rapida guarigione e un recupero funzionale adeguato.
Ciò può includere trattamenti come:
La riabilitazione, dunque, può svolgere un ruolo importante nel ripristino delle funzioni motorie, cognitive e linguistiche eventualmente compromesse.
Il supporto psicologico e il sostegno emotivo, infine, sono fondamentali per affrontare gli aspetti emotivi del percorso di guarigione.
La sopravvivenza e l’aspettativa di vita nei pazienti affetti da meningiomi sono influenzate da diversi fattori; tra questi si considerano:
I meningiomi benigni che sono la maggioranza tendono ad avere una prognosi favorevole, con una sopravvivenza a lungo termine elevata in cui la chirurgia è frequentemente curativa.
I meningiomi atipici e maligni presentano una prognosi più sfidante, ma con un’adeguata gestione e un trattamento tempestivo, si possono ottenere risultati positivi.
È importante sottolineare che ogni caso è unico e che la prognosi può variare notevolmente da individuo a individuo: variabili come l’età e lo stato di salute generale possono condizionare il risultato.
Il nostro centro si avvale di un approccio multidisciplinare per la gestione della patologia neuro-oncologica, avendo strutturato già da molti anni un Team dedicato costituito da Neurochirurghi, Neuroradiologi, Patologi, Radioterapisti-oncologi, con competenze specifiche nel campo dei tumori cerebrali.
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