PET

La PET (chiamata anche tomografia a emissione di positroni) è una metodica diagnostica che offre informazioni dettagliate e funzionali sulle patologie degli organi e dei tessuti del corpo umano.

Questo avanzato approccio di imaging funzionale, con la sua capacità di rilevare alterazioni metaboliche, riveste un ruolo fondamentale nella diagnosi precoce e nel monitoraggio delle terapie, soprattutto nel contesto oncologico.

La PET

La PET si basa sull’uso di un radiofarmaco somministrato per via endovenosa, contenente isotopi radioattivi che emettono positroni a breve emivita (parametro farmacocinetico che misura il tempo necessario per ridurre del 50% la concentrazione di un farmaco nel sangue).

Questi positroni si combinano con elettroni nell’organismo, generando l’emissione di fotoni gamma in coincidenza, “illuminando” le cellule interessate ed evidenziando eventuali patologie.

Le sostanze impiegate nella metodica diagnostica vengono rilevate esclusivamente dai tessuti specifici oggetto dell’analisi, permettendo di ottenere risultati particolarmente precisi.

Applicazioni della PET

In campo oncologico, la PET è utile per identificare la presenza e lo stadio dei tumori.

Le cellule tumorali, infatti, mostrano un accumulo significativo di radiofarmaci a base di glucosio, consentendo la localizzazione e lo studio dettagliato del tessuto malato. Per il sistema nervoso e per i tumori cerebrali si utilizzano altri tipi specifici di radiofarmaci come la Metionina.

A differenza delle tradizionali tecniche di imaging morfologico, come la TC e la RMN, la PET offre una prospettiva funzionale del corpo, rivelando alterazioni metaboliche precoci.

La maggiore precisione nella localizzazione delle patologie e il monitoraggio dell’efficacia delle terapie oncologiche ne fanno, dunque, uno strumento prezioso per la diagnosi e la gestione delle malattie.

Preparazione all’esame

L’esecuzione della PET richiede il digiuno per le 6 ore precedenti, evitando anche l’assunzione di bevande dolci, che possono alterare l’esito.

È prevista la somministrazione del radiofarmaco per via endovenosa: per permettere al tracciante di distribuirsi correttamente nei tessuti, è necessario attendere per alcuni minuti, in modo da permettere l’emissione di positroni che verranno captati dal tomografo.

A questo punto il paziente si sdraia nel tomografo, in modo da acquisire le immagini oggette di studio.

Durata della PET

La durata dell’esame è compreso tra i 30 e i 40 minuti.

Controindicazioni

La PET comporta una bassa esposizione alle radiazioni, rendendola sicura per la maggior parte dei pazienti.

Tuttavia, è un esame controindicato per le donne in gravidanza e in allattamento, a causa del rischio potenziale per il feto.

Per i pazienti con diabete e terapie ipoglicemizzanti, in aggiunta, è necessaria una valutazione medica prima dell’esame.

Nell’imaging oncologico pediatrico, l’uso combinato della PET/RMN è preferito, in modo da  ridurre l’esposizione alle radiazioni.

Interpretazione delle immagini

L’interpretazione delle immagini risultanti richiede l’analisi delle concentrazioni dei radiomarcatori nei tessuti.

L’accumulo del glucosio radiomarcato è un indicatore importante nella localizzazione dei tumori e nell’efficacia delle terapie.

La PET è fondamentale per il follow-up post-trattamento oncologico, poiché l’assenza dell’accumulo di glucosio indica una buona risposta alla terapia.

Hai bisogno di un consulto medico?

prof. Alessandro Olivi

Prof. Alessandro Olivi

Alessandro Olivi, medico e chirurgo, specialista neurochirurgo è direttore dell'Unità Operativa Complessa di Neurochirurgia e direttore del Dipartimento Neuroscienze, Organi di Senso e Torace del Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCSS di Roma.
oppure prenota ora la tua visita

Scrivimi Ora

Dichiaro di aver presa visione dell'informativa autorizzo al trattamento dei miei dati personali.
© Gemelli Neuro Center - Tutti i diritti riservati
Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS - Codice Fiscale e P. IVA: 13109681000
Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS