L’utilizzo di tecnologie avanzate nel campo della diagnostica medica ha rivoluzionato il modo in cui vengono studiate le patologie cerebrali.
Tra queste, l’angio risonanza magnetica ha assunto un ruolo di primaria importanza nel fornire immagini dettagliate del circolo vascolare intracranico (detto anche poligono di Willis).
L’angio risonanza, o angiografia tramite risonanza magnetica, è una tecnica avanzata che consente di studiare i vasi sanguigni cerebrali.
Si tratta essenzialmente di una risonanza magnetica che si concentra specificamente sullo studio dei vasi sanguigni.
L’esame viene eseguito all’interno di un macchinario di risonanza magnetica, mentre il paziente rimane fermo e viene somministrato il mezzo di contrasto in quantità minime.
Questo tipo di test di imaging consente di rilevare eventuali anomalie vascolari, come:
In questo modo il medico ottiene informazioni essenziali per una diagnosi precisa e una pianificazione del trattamento appropriata.
E’ un esame che viene eseguito con il paziente sdraiato su un lettino e il capo posizionato in una bobina dedicata.
L’angio risonanza trova ampio impiego nella diagnosi e nella valutazione di diverse patologie cerebrovascolari.
Ad esempio, può essere utilizzata per identificare l’occlusione di un’arteria cerebrale, che può essere la causa di un ictus ischemico.
Inoltre, l’angio RM consente di individuare la presenza di aneurismi cerebrali, fornendo al medico informazioni cruciali per la pianificazione di interventi chirurgici o endovascolari.
L’angio RM può anche essere utilizzata per studiare malformazioni arterovenose o la presenza di angiomi, consentendo una diagnosi precoce e un trattamento tempestivo.
L’angio risonanza magnetica ha una durata compresa tra i 10 e i 30 minuti.
Contestualmente all’esame, generalmente si esegue una risonanza magnetica dell’encefalo e del tronco encefalico.
L’angio risonanza magnetica non può essere eseguita in alcune circostanze.
Nello specifico in caso di:
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